21/01/2012

Musica 80

Palla riflettente. Laser verde: spilli di luce proiettati su corpi scalmanati. Il movimento non nasce dal muscolo ma dalla musica. Il suono ritmato proviene dagli anni Ottanta e occupa tutto lo spazio delle parole. Saluti gli amici, quelli che non vedi da parecchio, li baci e con un sorriso cerchi di dire tutto.

Il fumo artificiale confonde i piedi, li mescola, li lascia liberi di danzare fuori tempo.

I vestiti fluo di chi ha rispettato il dress-code della serata picchiano allo sguardo ma divertono.

Anche il mio cocktail fucsia è un pugno nell'occhio e nello stomaco.

Sorseggio la mia voglia di svago da weekend e sorrido a qualcuno che mi sta fotografando.

Il mio modo di fotografare invece è questo. Il supporto non è la pellicola ma la grammatica.

06/01/2012

Poesia scalza

L'epifania si sta portando via le feste con il vento

ma io la festa ce l'ho dentro
al riparo dai pensieri nuvolosi
immagino il futuro a piccole dosi.
Odio le rime
che trasformano le parole in lime
smussano le punte
e le frasi sembrano unte.
Mi piace quando il freddo pizzica la pelle,
come oggi,
che il sole illumina l'inverno
senza togliergli la capacità di pungere.
Buona befana a tutti.

22/12/2011

Cose che fanno natale

 Compilare il foglio ferie e consegnarlo al capo in cambio del suo regalino natalizio: caramelle al propoli, ci vuole sani! Il direttore ci ha regalato del caffè aromatizzato: forse ci vuole belli svegli.

Laccarsi le unghie di rosso.

Appendere in casa oggetti kitch con la scusa che è natale, e poi lasciarli lì fino a pasqua.

Comprare libri senza badare a spese.

Mangiare frutta secca a colazione, pranzo e cena.

Rivedere per l'ennesima volta Love Actually ripensando a quanto vuoi bene ai tuoi amici, soprattutto a quelli lontani.

Essere insiepgabilmente di cattivo umore e poi gioire improvisamente ascoltando una musichetta natalizia.

Vendere i biglietti della lotteria di Telethon.

Fissare cene con tutte quelle persone che durante l'anno si frequentano troppo poco.

Aspettare qualcuno con un regalo in mano.

Non sentire il clima natalizio.

03/12/2011

Ciambella

Mia mamma mi ha spiegato che per far sì che la ciambella nel forno lieviti e diventi soffice e dorata non bisogna mai andare ad aprire lo sportello del forno durante tutta la cottura. Devi startene lì ad aspettare e ti devi fidare che il calore è assolutamente in grado di far crescere il tuo dolce fino al punto massimo, oltre il quale però rischia di bruciare tutto e far sgonfiare la pasta trasformandola in un ammasso rinsecchito di farina e zucchero. E tutta una questione di fiducia e tempo dosati al punto giusto. Se non ti fidi e vai sbirciare nel forno durante la cottura, la torta si spaventa dell'improvviso spiffero d'aria fresca e si affloscia su se stessa. Se invece ti dimentichi di lei e lasci che la cottura superi il grado di lievitazione e doratura opportuni, la ciambella si offende e si irrigidisce.
Ovviamente queste indicazioni di cottura sono assolutamente inutili se gli ingredienti dell'impasto non sono ben amalgamati.
Credo che questa non sia solo una lezione di cucina. Forse ha qualcosa a che fare con i rapporti tra gli uomini e le donne.
Voi come ve la cavate come pasticcieri? Io sono un po' pasticciona ma qualche torta sentimentale sono riuscita a sfornarla bene, ma ho larghi margini di miglioramento.