Anello di congiunzione

Ho ritirato fuori un hobbye che aveva accantonato da mesi: intrecciare fuselli sul tombolo. Tecnica antichissima di ricamo. Faccio scorrere i fili tra le dita e sento dietro alle mie spalle centinaia di generazioni femminili che si sono tramandate i segreti del ricamo al teombolo. Ne percepisco la millenaria energia, sento la loro presenza che mi sussurra storie di vite domestiche, pomeriggi trascorsi con le mani impegnate per liberare i pensieri, di vita in vita, tradizione che scorre lungo la catena del tempo.

Lavoro ai miei fuselli appoggiata al bracciolo della potrona, proprio accanto al tavolino del mio Mac. Ogni tanto lancio un’occhiata a FB, alla posta elettronica, a skype. Sono connessa col mondo. Tecnologia e tradizione si sfiorano. Davanti a me immagino generazioni future di uomini e donne che muovono le dita su oggetti virtuali e si scambiano idee, segreti, culture. 

Io sono qui nel mio salotto, con una mano su un fusello e l’altra sul mouse e mi sento l’anello di congiunzione tra il passato e il futuro. Intreccio fili, immagino storie, spedisco parole. Le donne di ieri, quelle di domani, tutte con me oggi.

E così saluto Steve Jobs, a cui va il mio grazie per le sue idee che hanno preso corpo nella tecnologia, e immagino che apprezzerebbe il mio lavorare al tombolo connessa ad internet. I-tombolo.

Anello di congiunzioneultima modifica: 2011-10-06T22:21:00+00:00da tracciadoppia
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