A mio Padre

Se mio Padre ancora ci fosse mi piacerebbe essere così intelligente da chiedergli dei consigli. Ma lui non c’è più da tre anni, quindi i consigli li chiedo al mondo che mi circonda e quasi sempre mi arrivano quelli giusti.

La mia vita è in evoluzione e so che lui se ne sarebbe accorto con preoccupazione e gioia. So che mi accompagnerebbe in stazione facendomi sbuffare per l’eccessiva ansia protettiva con cui non mi lascerebbe finchè il treno non si è allontanato dal binario, salutandomi con la mano fino all’ultimo. So che nei suoi pensieri ci sarebbe una preghiera a qualche santo ferroviario per proteggermi fino a destinazione.

Oggi sono andata ad accordare tutte le modifiche alla mia nuova carrozzina elettrica. L’ho scelta rossa, molto chic. Lo sguardo clinico di mia madre non si lascia sfuggire un dettaglio, ma forse il giorno del ritiro lo sguardo soddisfatto di mio padre per il mio nuovo look motorizzato non sarebbe paragonabile ad altro.

La vita insegna ad apprezzare le persone con un certo ritardo, almeno a me. 

In momenti come questo, in cui la felicità mi fa paura, forse una sua parola tra il saggio e l’ansioso mi sarebbe venuta utile.

Non sono mai andata a vedere la sua tomba dal funerale. Mia madre ne ha scelta una che dovrebbe essere di suo gusto ma io non sono il tipo da apprezzare queste cose. Poi oggi mi viene in mente che forse  dovrei andarci….

 

A mio Padreultima modifica: 2012-03-23T20:13:00+00:00da tracciadoppia
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