21/02/2012
Carbonara
L'acuqa bolle, cala gli spaghetti.
La cottura della pasta scandisce il tempo di preparazione.
In una padella olio e cipolla a soffriggere in attesa dei cubetti (questa volta) di speak che ci saltano dentro qualche istante dopo.
In una fondina il cuore rosso di due uova fresche, quelle buone comprate sfuse.
Appena lo spaghetto è cotto al punto giusto inizia la magia della carbonara, dove l'uovo diventa condimento cremoso che abbraccia il soffritto di speak e cipolla (in alternativa pancetta e scalogno) e veste la pasta di un sapore ricco. Una spolverata di pecorino per sigillare il gusto tutto romano.
F si muove nella mia cucina a tratti con disinvoltura, a tratti con quell'indecisione distratta di chi cerca qualcosa.
Gurdarlo mi mette appetito.
Gli chiedo se posso aiutarlo ma lui vuole che me ne stia tranquilla a tavola che tra un minuto è pronto.
Brindare con un rosso del centro italia è d'obbligo.
Certi sapori mi accendono l'anima.
11:03 Scritto da: tracciadoppia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cibo, we | OKNOtizie |
Facebook

Trackback
L'URL per fare trackback su questo post è: http://tracciadoppia.myblog.it/trackback/4331593
Commenti
mmm che buona! :D Raccontata da te poi ha un sapore ineguagliabile.
Scritto da: Federico | 22/02/2012
Scrivi un commento